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11 Maggio 2020

CORONAVIRUS E PARTICOLATO

Secondo uno studio effettuato da Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), ricercatori dell'Università di Bari, Bologna e Trieste, e dell’ateneo di Napoli “Federico II” esiste la possibilità di testare la presenza del virus sul particolato come indicatore per rilevare la ricomparsa del Coronavirus nei prossimi mesi.

La ricerca, incentrata proprio nel cercare la presenza dell’RNA del SARS-CoV-2 sul particolato, si è basata su 34 campioni di PM10 nell’aria di siti industriali della provincia di Bergamo dal 21 febbraio al 13 marzo in maniera continuativa e i risultati confermano la presenza del virus in almeno 8 delle 22 giornate analizzate.

Secondo Gianluigi De Gennaro “questa è la prima prova che l'RNA del SARS-CoV-2 può essere presente sul particolato in aria ambiente, suggerendo così che, in condizioni di stabilità atmosferica e alte concentrazioni di PM, le micro-goccioline infettate contenenti il Coronavirus SARS-CoV-2 possano stabilizzarsi sulle particelle per creare dei cluster col particolato, aumentando la persistenza del virus nell'atmosfera come già ipotizzato sulla base di recenti ricerche internazionali”.

Fonte: www.agi.it

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