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16 Novembre 2020

Grazie ai lockdown evitate oltre 26 mila morti premature per inquinamento

I periodi di lockdown e le varie quarantene, proclamate per limitare la diffusione del coronavirus, hanno evitato che morissero prematuramente per inquinamento oltre 26mila persone.

Lo stabilisce uno studio dell'Università di Notre Dame, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Planetary Health, che ha analizzato le conseguenze delle chiusure forzate per l’emergenza Covid-19 in Cina e in Europa.

Il team di ricercatori ha preso in esame il periodo di tempo intercorso tra il primo febbraio e il 31 marzo per la Cina, mentre in Europa ha considerato il lasso di tempo dal 21 febbraio al 17 maggio.

Ovunque sono stati imposti, i vari lockdown hanno contribuito a ridurre in maniera significativa le emissioni di CO₂ causate dai mezzi di trasporto, migliorando la qualità dell’aria.

I risultati, relativi a oltre 2.500 siti, hanno rivelato che in Cina sono state evitate circa 24.200 morti premature per inquinamento rispetto ai 3.309 decessi attribuiti a Covid-19, invece in Europa il numero di morti per inquinamento sarebbe stato di circa 2.190.

Il drastico calo delle concentrazioni di particolato atmosferico registrato durante i lockdown, sia in Cina che in Europa, costituisce dunque una prova evidente del fatto che si possono ottenere importanti miglioramenti per la salute della popolazione anche in un breve periodo.

FONTE: https://www.agi.it/estero/news/2020-10-16/lockdown-hanno-evitato-morti-premature-per-inquinamento-9978540/

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