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27 Luglio 2020

La qualità dell’aria di casa non è meno importante di quella esterna

In qualsiasi ambiente indoor, le attività umane producono CO2, il cui eccesso è responsabile di episodi di sonnolenza e calo dell’attenzione.

Lo dimostra uno studio pubblicato dalla rivista Environmental Health Perspectives dell’Università di Harvard e di quella di Syracuse, in base al quale più aumenta il tasso di CO2 in una stanza e più diminuiscono le performance cognitive, in particolare le abilità di gestire informazioni, reagire a una crisi ed elaborare strategie.

Per arginare queste problematiche è consigliabile arieggiare i locali in cui si abita e si lavora almeno 4 o 5 volte al giorno per un tempo minimo di 5 minuti.

Dunque anche la qualità dell’aria di casa è fondamentale quanto quella esterna e, se trascurata, va ad incidere sullo stato di salute e benessere delle persone.

Ogni giorno infatti veniamo a contatto con inquinanti indoor sia di natura chimico-fisica che di tipo biologico.

Tra i principali inquinanti chimico-fisici vanno considerati: il particolato atmosferico aero-disperso, le sostanze presenti nei prodotti per la pulizia e la profumazione della casa e i gas di combustione che possono provenire da attività come la cottura di cibi, la combustione di legna e il fumo passivo da tabacco.

Invece tra i principali inquinanti biologici negli spazi indoor possiamo trovare pollini e spore delle piante, acari, batteri, virus, funghi e alghe.

Una scarsa qualità dell’aria di casa ha effetti nocivi sul sistema immunitario, su quello cardiovascolare e sul sistema nervoso, oltre che sul sistema respiratorio, rendendosi responsabile di allergie e asma.

Fonte: http://www.simaonlus.it/?p=2330

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