Quanto consuma un condizionatore e come risparmiare in bolletta

condizionatore basso consumo Haier Expert

Con la stagione estiva e l’innalzamento delle temperature, è naturale che l’uso del condizionatore si intensifichi.
L’utilizzo prolungato e frequente del climatizzatore comporta però un aumento del consumo energetico e, di conseguenza, è facile trovarsi con qualche sorpresa in bolletta…anche in estate! 

Per riuscire a risparmiare sul consumo del condizionatore, senza rinunciare a tutti i suoi comfort, è sufficiente tuttavia seguire qualche accortezza.
In questo articolo ti aiuteremo a capire quanto consuma il condizionatore e ti daremo qualche prezioso consiglio per risparmiare in bolletta. 

Calcolare consumo condizionatore: prima è necessario capirne il funzionamento

Per riuscire a capire quanto consuma un condizionatore, è importante comprenderne il funzionamento.
Innanzitutto, un climatizzatore è un apparecchio in grado di abbassare la temperatura di un ambiente attraverso un ciclo termodinamico, che sfrutta le proprietà di un particolare fluido refrigerante (comunemente chiamato “gas”) per prelevare calore da un locale e cederlo all’ambiente esterno.

Ecco perché il condizionatore è solitamente costituito da una unità interna, detta anche split, e da una unità esterna, collegate tra loro da un circuito idraulico in cui scorre il gas.
L’unità esterna è dotata di un compressore rotativo che comprime il fluido refrigerante; il gas compresso passa prima attraverso uno scambiatore, cedendo calore all’ambiente esterno, e poi attraverso un capillare, espandendosi e quindi raffreddandosi.
Una volta raffreddato, il fluido arriva all’unità interna e, passando nuovamente attraverso uno scambiatore, si riscalda e sottrae calore all’ambiente; il gas torna quindi all’unità esterna, dove viene nuovamente compresso dal compressore.

Calcolo consumo condizionatore: i fattori da considerare 

Per calcolare il consumo di un condizionatore, ci sono diversi fattori da tenere in considerazione:

  • classe energetica 
  • modello
  • potenza 
  • utilizzo 
  • posizione e grado di isolamento termico dell’abitazione

Classe energetica condizionatore

Il primo fattore da considerare è sicuramente l’etichetta energetica del condizionatore

I condizionatori a basso consumo hanno una classe energetica più elevata: a parità di utilizzo, un climatizzatore di classe A, ad esempio, avrà prestazioni migliori rispetto ad uno di classe B, in termini di efficienza energetica. 

Un condizionatore appartenente a classi energetiche alte è sicuramente più costoso al momento dell’acquisto ma, con il tempo, ripaga dell’investimento iniziale per le straordinarie prestazioni in fatto di controllo dei consumi e di basso impatto ecologico, consentendo di ammortizzare la spesa nell’arco di un breve periodo.

Oltre alla classe, all'interno dell'etichetta energetica puoi trovare anche dati relativi ai consumi del condizionatore in modalità raffreddamento e riscaldamento. 
In particolare, subito sotto alla scala colorata delle classi energetiche, è riportata la capacità nominale del condizionatore in kW, gli indici di efficienza energetica in raffreddamento (SEER) e in riscaldamento (SCOP) e il consumo energetico annuo in kW/annui.

Per un ulteriore approfondimento, visita la pagina su come leggere l'etichetta energetica.
 

Modello condizionatore

Ad influire sui consumi è anche il modello di condizionatore scelto: tecnologia inverter o tradizionale on/off.

Il condizionatore inverter è dotato di una tecnologia avanzata che gli consente di modulare la potenza erogata in base alle esigenze dell’ambiente, mantenendo le temperature sempre confortevoli e azzerando gli sprechi. 

Il vecchio modello on/off, invece, utilizza sempre la stessa potenza, indipendentemente dalle caratteristiche della stanza da rinfrescare; per questo oramai ai giorni nostri non si trova quasi più in commercio poichè molto meno efficiente del modello ad inverter.
 

Potenza condizionatore

In base alle dimensioni dell’ambiente che si vuole rinfrescare è fondamentale scegliere un condizionatore della giusta potenza, così da ottimizzare i consumi.
Infatti, se si sceglie un apparecchio con capacità ridotta, esso dovrà lavorare continuamente al massimo per raggiungere la temperatura desiderata, consumando più del dovuto.
Al contrario, un climatizzatore sovradimensionato determinerebbe uno spreco di risorse.

La potenza condizionatore, oltre ad essere espressa in kW, può essere definita in BTU/h (acronimo di British Thermal Unit/hour), che indicano l’energia termica necessaria per raffrescare o riscaldare l’ambiente nell’arco di un’ora. 

All’aumentare del valore dei BTU/h aumenta la potenza del condizionatore e la sua capacità di climatizzare ampie superfici. 

Ad esempio, un condizionatore 12000 BTU/h (3.5kW) è adatto per ambienti da circa 30/40 mq, mentre un condizionatore 18000 BTU/h (5.0kW) è in grado di riscaldare/raffreddare stanze più grandi, da 50/60 mq.

Ricordiamo che il dimensionamento dell’impianto di climatizzazione va sempre eseguito da uno specialista, quale termotecnico o ingegnere.

Per saperne di più sul calcolo della potenza del climatizzatore, leggi l’articolo dedicato ai BTU condizionatore

 

Utilizzo condizionatore

Un altro fattore determinante nel consumo condizionatore è anche il modo in cui lo si utilizza

I condizionatori, soprattutto quelli di ultima generazione, sono dotati di funzionalità e tecnologie intelligenti che, se impostate correttamente, permettono di ottenere il massimo del comfort riducendo i consumi.
Conoscere le caratteristiche e funzionalità del proprio climatizzatore è dunque un aspetto fondamentale per evitare inutili sprechi.

A questo fine, è molto utile conoscere bene i simboli del telecomando condizionatore, per attivare correttamente le varie funzioni dell’unità e sfruttarle al meglio per ottenere prestazioni al top con il minimo consumo energetico.
 

Posizione e grado di isolamento termico dell’abitazione

Le caratteristiche e la zona geografica dell’abitazione influiscono notevolmente sui consumi elettrici.
Ad esempio, un condizionatore all’interno di una casa che si trova in una zona molto calda, impiegherà più tempo e più potenza per raggiungere la temperatura desiderata, così come un condizionatore posto in un’abitazione con scarso isolamento termico.

Consigli per ridurre il consumo del condizionatore

Tenendo presenti quali sono i fattori che incidono sul consumo condizionatore, possiamo fornirti qualche consiglio da seguire per ridurre i consumi: 

  • Prediligi un condizionatore a basso consumo di classe energetica A (o superiore) che, grazie a funzionalità avanzate, ha un’efficienza energetica maggiore;
  • Scegli un condizionatore inverter della potenza adatta alle dimensioni del tuo ambiente per avere prestazioni ottimali;
  • Utilizza correttamente il condizionatore sfruttando al meglio tutte le sue funzionalità. A volte, invece della classica modalità raffreddamento, imposta la modalità deumidificatore: consuma meno e permette di avere un’aria fresca e più salubre;
  • Pianifica da remoto accensione e spegnimento del condizionatore grazie ad apposite applicazioni WIFI come hOn di Haier;
  • Se possibile, migliora l’isolamento termico della tua casa

 

Per maggiori approfondimenti, leggi le news su "I consigli dell’ENEA per ridurre i consumi dei condizionatori " e su "Come ridurre i consumi energetici con il giusto climatizzatore" 

 

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